Pietra della vita

Focus on: La Corioretinite sierosa centrale o Sindrome di Masuda

 

Che cosa è la corioretinite, questa affezione misteriosa della retina? Cerchiamo di capirne qualcosa di più.

Citazione:

"la corioretinite sierosa centrale o Sindrome di Masuda è elettivamente diagnosticabile ,sia in fase acuta che per descrivere gli esiti distrofici dell'epitelio pigmentato retinico ad essa ascrivibili,appunto solamente con la FAG.
Inoltre, essendo tipica di persone molto ansiose e/o stressate,bisognerebbe regolare anche questo aspetto costituzionale di tali pazienti,altrimenti vi possono essere episodi subentranti che scelgono come bersaglio la retina per una questione che è caratteriale e quindi connaturata al paziente stesso.
In questi casi si deve pensare a trattare i pazienti anche con piccole dosi di benzodiazepine(tranquillanti minori)e/o con sedute fotocoagulative."

Questo è il copia ed incolla che troviamo spesso nei siti dove si discute di questa patologia, a detta anche di molti medici che si tramandano questa sottospecie di diagnosi.
Io ne parlo invece da profano, questo sia chiaro sempre al lettore, ma ne soffro oramai da molti anni e sono giunto a delle personalissime concusioni, che andrò ad esporvi.
Propongo anche a chi ha esperienze in merito dirette o indirette di costituire una sorta di archivio con cui poter aiutare la ricerca medica, quella seria.
Anzitutto rabbrividisco nel sentirmi dire che la componente principale di questo problema possa essere principalmente lo stress o l'emotività; questo secondo me è quello che si afferma quando non si sa che pesci prendere.
In una società come la nostra dovremmo essere tutti retinopatici.
Inoltre io pratico da anni yoga, meditazione e faccio regolarmente training autogeno, quindi sarei un soggetto invulnerabile; invece soffro di tale patologia ad entrambi gli occhi, e la cosa purtroppo degenera sensibilmente anche se riesco a ridurre i danni delle recidive; in più le ricadute le ho quasi sempre quando sono in vacanza, d'estate, quindi quando in teoria sarei più tranquillo.
Mi sono sottoposto a molte visite specialistiche, luminari,primari, ma nessuno che mi avesse chiesto delle analisi del sangue, che stile di vita facessi, ecc...
Intanto sarebbe importante vedere i livelli di colesterolo e glicemia nel sangue, valutare eventuali patologie ai danni del fegato, steatosi, epatite (o altre patologie peggiori), problemi ai reni ed uretra. Questi sono tutti fattori importantissimi ai fini di una corretta valutazione del problema; in effetti l'occhio per la sua struttura è uno dei organi, forse l'organo principale, che subisce più di tutti i ritorni di "calore" corporeo.
E' importantissimo valutare l'alimentazione. Le mie peggiori recidive le ho avute a seguito di cene ipercaloriche, anzi veri e propri banchetti salvo il giorno seguente trovarmi la fastidiosa "bolla" in bella evidenza nel campo visivo... Coincidenze?
Forse.
Tempo fa, incontrando una mia conoscente, vidi che aveva del sangue nella sclera (parte bianca dell'occhio) al che le chiesi se avesse ecceduto con la carne il giorno precedente all'evento.
Sobbalzando di sorpresa mi disse che in effetti era stata a cena da amici ed avevano banchettato a braciole e grigliate, ed aggiunse che il suo medico non era stato in grado di dirle la causa del problema.
Altro fattore importante che ho notato è che qualche anno addietro conducevo una vita alimentare ricca di grassi animali, zuccheri composti (dolci, lieviti) ed alcool; l'edema in quei casi era notevolmente più scuro mentre adesso che seguo un regime alimentare equilibrato gli edemi sono piccoli ed il fluido è chiaro, limpido.
Sembrano sciocchezze ma sono cose che fanno la differenza; un conto e avere degli aloni scuri davanti la retina, un conto bolle piccole e praticamente trasparenti.
Io assumo mirtillo periodicamente, che migliora la visione notturna e rinforza i capillari, Licopene (un antiossidante), Tarassaco come blando diuretico. A periodi vitamina E abbinata alla C, Zinco in oligoelementi.
Bevo la giusta quantità d'acqua e cerco di respirare bene, profondamente.
Ho fatto anche dei cicli di agopuntura di cui ho tratto notevole giovamento in quanto spesso le macchie sparivano dalla visuale alla fine della seduta (salvo purtroppo ricomparire in seguito, va detto)
Finchè non si troverà una cura VERA, farmaci non ne voglio prendere più; cito la mia prima esperienza con un oculista di Roma blasonato e titolato che avrebbe voluto curarmi con iniezioni di cortisone nell'occhio, oltre a molti altri farmaci per bocca e colliri che non sto qui ad elencare.
Meno male che non gli ho dato retta, da quello che leggo in giro le cure con i corticortisonici provocano ricadute ben peggiori.
A "rivederci" presto!

SG.

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